Con la Residenza Armadale abbiamo voluto creare un palazzo sano. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo approfittato della prossimità dell’aria fresca e degli alberi del parco, cercando di massimizzare la ventilazione naturale trasversale, usato tagli di luce indiretta e vetri a bassa emissione, oltre a vernici e collanti organici e con basso contenuto di VOC. Questo fa parte dell’aspetto sensoriale dell’architettura ed è proprio quello a cui RMA sta dando sempre più importanza.

Rob Mills

L'originale magazzino di Armadale Residence, nella periferia di Armadale a Melbourne, è stata la costruzione più importante per Rob Mills, il quale è riuscito a connettersi in profondità con l’immenso spazio interno della casa mentre ci soggiornava, ancora prima di decidere di trasformarla nella sua nuova residenza di famiglia. Quella che un tempo era una fabbrica di inscatolamento sul bordo di un parco alberato è stata trasformata in uno spazio abitabile ed unico, in un gioco tra segni progettuali e punti di forza dell’interno cavernoso.

Trattandosi di un progetto personale, rinnovare quello spazio è stato entusiasmante: “Quando progetti per te stesso non ci sono limiti nè riferimenti”, afferma Mills: “volevo assicurarmi che ci fosse molta luce, che i materiali esprimessero una forte scelta stilistica ma che, allo stesso tempo, lo spazio fosse più adatto ad una residenza famigliare piuttosto che ad una da scapolo.”

L’edificio è stato suddiviso in modo funzionale e sorprendente: un appartamento indipendente con due camere da letto è situato al piano terra, e può essere utilizzato per un altro componente della famiglia o affittato, mentre il fulcro principale della casa è situato al primo piano e, inspirandosi alla tradizione Europea, presenta soffitti alti fino a 3.4 metri.

La sensazione di lusso che si percepisce all’interno della casa è data non solo dagli spazi fluidi ma anche dalla selezione dei materiali e dall’interazione l’uno con l’altro. Le pareti rifinite in intonaco e stucco, rese morbide e vellutate dalla tecnica a spatola, sono accostate a pavimenti in Fior di Pesco Carnico, un marmo proveniente da una cava di sesta generazione a Verona, con una tonalità di grigi e bianchi e con venature di colore marrone ed avorio mentre il tour de force della cucina in ottone evoca uno spirito di opera d’arte più che di domesticità. La scala a spirale, elemento distintivo dell’architettura di Rob Mills, si srotola sotto un lucernario e, con i suoi muri sofficemente stuccati, permette all’occhio di scorrere, libero, verso il cielo.

Gli stipiti delle porte sono profondi e rifiniti in ottone, mentre la “sala d’inverno” con le sue pareti rivestite in legno e finestre incassate a rispecchiare gli studi di Mills sulle case padronali Europee, è qualcosa di altamente accogliente, eccezionale e distinto dal resto della casa.

La preziosità di un gran piano restaurato inoltre, si contrappone ai moderni oggetti d’arredo dando così un un complesso carattere all’involucro minimalista.

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